Un Weekend all’insegna dell’avventura e del relax in Val Pellice – Rifugio degli Invincibili – parte 1

Questo articolo è un pò diverso da tutti gli altri, perché vorrei raccontarvi del bellissimo weekend all’insegna dell’avventura e del relax che ho trascorso qualche giorno fa in Val Pellice.

Tutto è partito dall’esigenza di cambiare aria e di allontanarmi dalla città. Io che sono sempre stata un’amante della vita cittadina, da quando mi sono avvicinata al mondo dell’escursionismo, sento sempre di più la necessità di stare in mezzo alla natura e di fuggire dalla città appena mi è possibile.

Ho iniziato così la ricerca dell’alloggio su Airbnb ed ecco che mi cade l’occhio su un bellissimo Chalet immerso nel bosco. Proprio quello che cercavo!

La nostra oasi di pace e tranquillità l’abbiamo trovata allo Chalet L’ontano sulle Alpi in Borgata Frant in Val Pellice, un caratteristico chalet immerso nel verde e nella quiete con una vista sensazionale sulle montagne della Val Pellice.

Lo Chalet si trova in Borgata Frant ed è un ottimo punto di partenza per diverse escursioni in Val Pellice senza necessità di usare l’auto.

Ed ecco che il primo giorno del nostro weekend abbiamo scelto di partire proprio dallo Chalet per raggiungere il Rifugio degli Invincibili.

NOTE TECNICHE
Altitudine di partenza: 868 m
Altitudine massima: 1511 m
Dislivello: 667 m
Lunghezza: 11,61 km
Difficoltà: E (escursionistico)
Giro ad anello: Si
Cani: Si
Data escursione: Marzo 2022

Dallo Chalet abbiamo proseguito a piedi sulla strada sterrata e intrapreso il sentiero per Pertusel (è presente un cartello segnaletico).

Dopo circa 30 minuti di salita abbastanza pendente siamo giunti a Pertusel, una piccola borgata molto carina a quota 1181 m.

Attraversato il paesino, abbiamo intrapreso la mulattiera sulla destra con l’indicazione per Pra La CombaAlpe Caugis. Subito siamo andati dritti sbagliando.

La maggior parte dell’escursione è caratterizzata da un ampio sentiero sterrato, che nella prima parte attraversa un bosco di faggi e betulle per poi aprirsi ad un panorama mozzafiato.

Dopo due tornanti siamo arrivati in prossimità di una casa in pietra. Il sentiero sembrava essere sparito. In realtà era solo coperto da foglie.

Abbiamo superato la casa in pietra e siamo saliti sulla destra fino ad arrivare in cima dove il sentiero è tornato visibile.

Ad un certo punto siamo arrivati ad un bivio e abbiamo preso il sentiero sulla sinistra (non è presente alcuna segnaletica).

Da qui il sentiero si apre ad un panorama meraviglioso su tutta la Valle, che spazia dal Monviso alla pianura del Pinerolese con la Rocca di Cavour, che emerge come se fosse un’isola in mezzo al mare.

Dopo un pò siamo giunti all’incrocio con la sterrata che arriva da Besse e Subiasco (è presente un cartello con varie indicazioni).

Abbiamo seguito le indicazioni per il Rifugio degli Invincibili e dopo un paio di tornanti tra i pascoli siamo giunti a destinazione.

Il rifugio prende il nome dal Vallone degli Invincibili, ultimo nascondiglio dei valdesi durante le persecuzioni dei Savoia nel XVII° secolo.

Nel 1686, infatti, il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia avviò una campagna di sterminio contro i valdesi in diverse Valli tra cui la Val Pellice. Un piccolo gruppo di valdesi chiamati appunto “invincibili” cominciò a resistere.

Lungo il sentiero si possono ammirare tipiche costruzioni valdesi che servivano da nascondiglio.

La vista dal Rifugio è incantevole. Abbiamo così deciso di pranzare lì nello spazio all’aperto per godere della meravigliosa vista sul Monviso e sulle montagne valdesi. Purtroppo il menù non mi ha entusiasmato, perchè poco vario.

Per compiere un giro ad anello al ritorno abbiamo intrapreso il sentiero per BodeinaUccioire – Villar Pellice.

In questa parte dell’escursione occorre fare molta attenzione, perchè il sentiero è più stretto ed è spesso coperto da foglie.

Arrivati a Bodeina ci siamo rinfrescati con l’acqua della fontana e siamo subiti ripartiti.

Da qui il percorso è stato un pò avventuroso, perché le indicazioni erano per Villar Pellice, ma noi dovevano arrivare più su in Borgata Frant.

Abbiamo proseguito sulla strada asfaltata fino ad arrivare ad Uccioire, borgata caratterizzata da una meridiana su una casa in pietra con scritto “Lou temp pasa pase lou ben”(il tempo passa passalo bene).

Dopo una serie di tornanti su strada asfaltata abbiamo intrapreso il sentiero sterrato sulla sinistra che sembrava all’apparenza una strada privata.

Sia al primo bivio che al secondo abbiamo intrapreso il sentiero sulla sinistra e siamo risaliti fino alla strada asfaltata sbucando in prossimità delle borgate Cuccuruc e Comba.

In questo tratto abbiamo seguito un pò l”istinto, perché il sentiero in un punto è interrotto da un’abitazione privata. Siamo quindi risaliti sulla sinistra del sentiero attraverdando un prato per raggiungere la strada asfaltata.

Ancora un pò di salita su strada asfaltata e finalmente siamo arrivati al nostro Chalet.

Ed ecco giunto il momento di concederci un pò di sano relax, gustando una deliziosa cena di fronte ad un bel camino acceso.

È finita così la prima parte del mio Weekend in Val Pellice.

Ti è piaciuto l’articolo?

Se si metti un mi piace e seguimi anche su  instagram e facebook per scoprire la seconda parte del Weekend in Val Pellice!

Pubblicato da girulìgirulà

Blog di escursioni e viaggi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: